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Nhow Hotel Milano
L'hotel Nhow di Milano è definito "fashion e design hotel" e, in effetti, rispetta quanto promesso. Fashion e design la fanno da padroni nella hall, nei vari piani, nel bar e nelle camere, anche se forse un po' meno. 

Nato dal recupero di un ex edificio industriale del quale, qua e là, lascia a vista qualche dettaglio (nella hall una vetrata sul pavimento permette di vedere una parte dei vecchi magazzini sottostanti) è sicuramente un interessante tentativo di uscire dalla consueta concezione di art hotel.Nhow Hotel Milano


Nelle aree comuni quasi tutto (luci comprese), è opera designer diversi, ma sempre di grido. Il risultato non sempre è perfetto ma è comunque interessante.

L'ingresso vero e proprio, protetto da una grande vetrata, è preceduto da una sorta di tunnel tipicamente industriale ingentilito da un video art che scorre ininterrottamente lungo una delle due pareti.


La hall grande e luminosa, ha sia sulla destra, dove sono collocati anche  gli ascensori, che sulla sinistra, salottini di vario genere (certamente tutti di design, ma non tutti comodi); sul fondo si trovano invece il grande desk della reception e l'ingresso del bar. 

Uscendo dall'ascensore ad ogni piano, nello spazio, inconsuetamente ampio, ma a dir il vero un po' buio che poi si divide nei corridoi che portano alle camere, sono collocate opere d'arte contemporanea in sintonia con la definizione di art hotel.

Nhow Hotel MilanoLa camera, penso (e spero) a causa della categoria, perché ovviamente ne esistono di diverse, è piuttosto piccola, inferiore alle aspettative e pur essendo discreta non mi è sembrata conforme al livello dell'hotel.

Sebbene il bagno sia a destra entrando, tutta la stanza è concepita come una sorta di open space.

I servizi sono chiusi da una porta a vetri, il resto è un unico spazio che confluisce, seppur parzialmente separato, nella stanza.

L'arredamento vuole avere un vezzo di design che non risulta particolarmente azzeccato. Non esiste un vero e proprio armadio, gli abiti vanno appesi in uno spazio aperto (l'ennesimo) in parte protetto da una tenda che lascia una sensazione di incompleto e provvisorio. Non aiuta, inoltre, che il muro del "presunto armadio" abbia una tappezzeria a grandi fiori stilizzati marroni che richiamano quelle degli anni Settanta (l'albergo è in realtà recente).

Nhow Hotel Milano
Di fronte al letto, comodo, si trova il televisore è curiosamente appoggiato su un frigobar (orribilmente bianco) che non è inserito in alcun mobile nè è addossato al muro. Lo rende ancora più discutibile, un'applicazione colorata sullo sportello (ovviamente una sorta di fiore, forse per richiamare quelli della parete ma, questa volta, giallo e rosso).

Anche il bagno non è particolarmente entusiasmante. Vi si accede attraverso un varco; come già detto, solo i servizi sono chiusi da una porta a vetri e il resto è un open space che, seppur distinto, è un unicum con la stanza.

Sopra la vasca/doccia una vetrata/finestra (peraltro non una novità), oscurabile con una tenda arancione, da direttamente sulla parte letto della stanza.

Nhow Hotel Milano Nhow Hotel Milano


Colazione a buffet veramente magnifica servita al piano terra. Quantità e varietà, personale presente e cortese. Buono il servizio sia alla reception che al bar. Ovviamente è disponibile un ristorante che però non ho avuto occasione di provare.

Nhow Hotel Milano
Si trova non lontano da Porta Genova e dai Navigli, ma, proprio rispetto  a questi, è posizionato al di là della ferrovia e da Porta Genova, la fermata della metropolitana probabilmente più vicina, e la necessità di scavalcare la ferrovia obbligano ad un percorso relativamente lungo a piedi ed il superamento di un vecchio sovrappasso.

Nel complesso l'albergo merita, sebbene sia leggermente decentrato.

Immagini del bagno in Private Baths and Public Toilettes


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