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Non è affatto male l'UNA hotel di Bologna. Nulla di straordinario ma ben posizionato (di fronte alla stazione), pulito e con qualche tocco innovativo che lo distingue dagli innumerevoli alberghi schierati uno accanto all'altro lungo via Pietramellara.

Non un grande albergo ma piuttosto un hotel medio, utile per rapidi viaggi di lavoro ed escursioni breve in città. Non un hotel per una lunga permanenza.

 
Tutto l'hotel, come le camere (almeno quella che mi è toccata in sorte), è basato sul rosso. Rossa la misteriosa ma divertente scritta luminosa sulla testata del letto, rosse alcune pareti della stanza e rosso parte dell'arredamento, rosso il ristorante e rossi alcuni dettagli della hall e del bar, rossa la poltrona automassaggiante (sempre nella hall). 

Camera spaziosa e pulita con un equipaggiamaneto standard più che accettabile a parte il televisore (che ho guardato comunque poco) appeso alla parete di fronte al letto, un po' piccolo ed un po' distante. Letto ampio e comodo però con lenzuola incomprensibilmente rigide e ruvide.

Design complessivo moderno e colori della stanza (come già detto, basati sul rosso). Misterioso ma non sgradevole il pannello rosso con scritta (un link di un sito di viaggi?) sopra il letto. Sistema di luci o meglio sistema di accesione e spegnimento delle stesse un po' complesso (almeno per il sottoscritto). Inutile dire che ho imparato ad usare correttamente il piccolo apparato con diversi bottoni posto sul comodino solo prima della partenza.

Bello e divertente il bagno di design ultramoderno con un curioso specchio con luce al neon a far da cornice. Vasca doccia non particolarmente ampia e discreto assortimento di asciugamani e kit di cortesia.

Da segnalare che i numeri delle stanze sono sul pavimento. Una piccola placca rotonda infissa sul pavimento. Idea divertente ma non comodissima.

L'aspetto dell'edificio dell'hotel non è particolarmente entuisiasmante. Un palazzone, come peraltro quasi tutti in quel tratto di via, mitigato parzialmente da un accesso (sotto i portici) con un'ampia vetrata.

Reception (se non erro con personale sempre straniero) discretamente organizzata ma coin un desk un po' piccolo. Personale cortese ed abbastanza rapido nelle pratiche rituali di check in e check out.

Alle spalle della reception sulla destra il bancone bar con qualche tavolino, sulla sinistra uno spazio comune caratterizzato da un grande televisore ed una poltrona automassaggiante rossa fiammante. In fondo sul lato sinistro l'ingresso del ristorante, ascensori ed un utile ripiano su cui si trovavano i quotidiani.

Anche il ristorante (di cui non ho usufruito) era basato sui toni del rosso. Una sala, di medie dimensioni con una vetrata da un lato, in cui si faceva anche la colazione.

Una colazione abbastanza anonima. Con una discreta varietà ma priva di particolari slanci inventivi ed innovativi.

La posizione, di fronte alla stazione, è sicuramente il punto forte ed allo stesso tempo quello debole dell'albergo. 
Comodità assoluta per chi arriva in treno, vicinanzxa al centro della città, negozi e mezzi di trasporto ad un passo però la zona della stazione non è proprio una delle più gradevoli, soprattutto la sera e la notte (anche se questo è un problema di molte città e di molti alberghi in posizioni simili, non certo uno specifico di questo). Nonostante questo l'albergo è piuttosto tranquillo e, almeno la mia stanza, non risentiva in alcun modo dei rumori esterni. 

Immagini del bagno in Private Baths and Public Toilettes
Opinione presente anche su Trivago
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