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Sembra, e probabilmente è, una cattedrale nel deserto questo hotel. L'edificio abbastanza spettacolare e con pretese architettoniche, spicca ai margini del piccolo paese di Quinto in direzione Treviso in mezzo a campi e piccli capannoni industriali. 

L'albergo ha un grande centro congressi, un enorme parcheggio, un hall immensa, un gran numero di camere, negozi esterni, ristorante, bar, centro benessere e palestra. Il tutto sembra un po' sovradimensionato per Quinto e sinceramente non so quanto utile per Treviso o Venezia. Al di là di questo è un albergo molto gradevole, nuovo, molto curato e con spazi davvero immensi.

La camera riprende le dimensioni generali dell'hotel. Lo spazio non manca e sono disponibili una comoda scrivania, un ampio televisore LCD, un piccolo ingresso, comodi armadi, frigobar, connessione internet e quanto indispensabile ed anche qualcosa in più. 

Il letto è sicuramente degno di nota. Piuttosto alto ma molto ampio potrebbe comodamente ospitare un numero di persone superiore alla coppia. Ben attrezzato e comodo anche il bagno ricco di amorbidi asciugamani ed accappatoi.

Qualche problema me lo hanno creato le luci di emergenza della stanza posizionate in due punti strategici vicino al bagno e vicino alla scrivania che, essendo di emergenza, ritenevo non si potessere spegnere. C'è voluto un po' prima di capire che, logicamente, esisteva un interruttore anche per quelle e che non era necessario, come stavo tentando di fare, cercare di oscurarle artigianalmente ammonticchiando cuscini, borse e borsoni.

Forse non il massimo la veduta. La mia camera dava sul parcheggio ma nella notte le luci del paese in lontananza e la pioggia rendevano la vista quasi romantica.
Dell'architettura ho avuto modo di accennare all'inizio. Una grande costruzione moderna in mezzo ai campi (o quasi). Meritano attenzione invece la hall e la reception. L'ingresso, attraverso due porte a vetri automatiche, immette in un largo corriodio, un po' buio a dir il vero, impreziosito (se vogliamo usare questa espressione) da una cascata scrosciante che scorre rumorosamente lungo una delle due pareti. Dopo una seconda porta a vetri si entra in una piazza d'armi chiara e luminosa: la hall.

Sulla destra i banconi della reception con personale cortese ma non sempre simpaticissimo e, soprattutto, un po' impreparato sui servizi forniti dallo stesso hotel. La conferma del servizio wifi (in prenotazione) ha richiesto lunghe verifiche e, successivamente, una richiesta di chiarimenti sul servizio di massaggi della SPA ha creato molte incertezze e disperate ricerche internet.

La hall è però realmente una piazza d'armi delimitata da un lato dal bar (con un curioso bancone di vetro/specchio) e dall'altro dalla parete che chiude il ristorante (un'enorme teca in vetro di bottiglie di vino). Nei siderali spazi tra bar e ristorante: una serie di divani e salottini colorati, decorazioni artistiche e nella parte finale una serie di poltrone di design con poggia piedi e lampada da lettura (a dir il vero da me inizialmente scambiate per poltrone per sedute podologiche). Ancora nella hall, in uno degli angoli, due postazioni internet con stampante e quanto necessario.

Notevole e piacevole, anche se non enorme, la zona benessere collocata all'ultimo piano. Jacuzzi, sauna, sala relax con comode chaise longue davanti ad una bella vetrata ed una poltrona automassaggiante nella quale, confesso, data la mia imperizia ho rischiato di rimanere imprigionato per sempre. Accanto alla zona benessere anche una piccola ma ben attrezzata palestra (macchinari dell'ultima generazione) ed addirittura un frigo con bevande rigeneranti gratuite.

Il ristorante offre un piccolo menù un po' ripetitivo (se lo si frequenta consecutivamente per qualche giorno) ma il personale, sempre cortese e disponibile, cerca comunque di soddisfare le richieste fuori menù proponendo od offrendo alternative. Ottima e molto ricca la scelta dei vini prevalentemente ma non esclusivamente locali.

La posizione dell'hotel rispecchia un po' la definizone chje già ne ho dato. Una cattedrale nel deserto. Non ci sono zone raggiungibili a piedi in cui fare shoopping, visitare mostre o anche solo passeggiare. Il collegamento con i mezzi di trasporto tecnicamente esiste (e l'albergo offre un servizio di navetta da e per l'aeroporto) ma si tratta pur sempre si servizi extraurbani con frequenza scarsa. Le possibilità di shopping sono di fatto concentrate nei pochissimi negozi presenti nel centro alberghiero stesso e la vita notturna lo stesso. Senza un mezzo di trasporto proprio e forse anche un buon navigatore si resta un po' isolati. Ne consegue che la posizione è molto tranquilla.

Opinione presente anche su Trivago
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2 commenti: