Alassio (SV): Hotel Corso

Hotel Corso - Alassio
Indiscutibilmente l'hotel Corso di Alassio è un hotel destinato principalmente alle famiglie anche se, quando ci sono stato io, c'erano anche alcune giovani coppie ed una grossa comitiva di anziani inglesi.

Sebbene sia, e sia stato, un frequentatore di quel mare d'inverno citato da Enrico Ruggeri non nascondo che dovendo passare qualche giorno ad Alassio ero perplesso.

Sono rimasto invece piacevolmente sorpreso sia dalla cittadina ligure sia dalla sistemazione alberghiera (un tre stelle mi preoccupava).

La camera era spaziosa con un piccolo ingresso ed una sala più vasta con i letti, un ampio e comodo divano, una piccola scrivania, sedie, televisore a schermo piatto e frigobar completo. Ampi e comodi anche gli armadi che, come tutto il resto dell'arredamento, erano moderni e lineari.

Design quindi semplice ma curato con colori ed accostamenti gradevoli. Stato della stanza impeccabile (d'altrocanto tutto l'albergo sembrava ristrutturato di recente) e pulizia ottima.

Hotel Corso Alassio
Spazioso anche se non enorme il bagno corredato di accappatoi (inusuali in un tre stelle) e di una piacevolissima doccia Teuco multi getto che, una volta capito come diavolo si facessero partire tutti getti disponibili, era un vero sollucchero.

La camera aveva, altro fatto inconsueto, ben due arie: una finestra che dava su un vicolo (con vista poco interessante) ed una porta finestra con vista su viale Diaz. Quindi una veduta relativamente poco eccitante ma il balcone invece aveva la famosa vista mare (anche se un po' angolare) a meno di un centinaio di metri e, soprattutto, attrezzato come era di comode sedie, consentiva la lettura in pieno sole di un buon libro.

Hotel Corso Alassio
L'architettura dell'edifico non era certo eccitante. Come molte costruzioni di una certa zona della Ligura aveva un aspetto troppo cittadino, da palazzo di città ma, 75come detto, è uno strazio comune a molte cittadine liguri cresciute prepotentemente e malamente in anni in cui gli architetti pensavano assai poco al contesto. Le condizioni generali erano comunque ottime e tutto sembrava (ed era fresco) di ristrutturazione.

La reception era ben organizzata e gestita prevalentemente dai vari componenti della famiglia proprietaria (anche se non mancava personale aggiuntivo). Complessivamente quindi personale cortese e disponibile anche se spesso un po' indaffarato.

Interessante e piacevole l'idea di crerare negli spazi comuni un piccolo angolo appartatto con qualche gioco per i bambini (che non mancavano) e di distribuire in varie parti piccole librerie (abbastanza fornite) a disposizione degli ospiti.

Un piccolo neo l'ascensore piccola e spaventosamente lenta (anche se moderna). Ad una certa età le scale non entusiasmano più come quando si è giovani ma qualche volta ho dovuto farle.

La colazione era abbastanza abbondante ma comunque piuttosto standard sia nel dolce che nel salato.

Hotel Corso Alassio
Qualche pretesa l'aveva il ristorante che, anche se con un menù un po' limitato, cercava di seguire una linea di piatti basati sulla tradizione ligure. Sempre a disposizione il buffet di verdure crude e cotte.

Servizio molto cortese e simpatico un po' rallentato dalla presenza di una grossa comitiva di anziani ed anziane inglesi che richiedevano menù speciali e, va detto, quantità da reggimento!
Ottima la posizione. Nel centro di Alassio ad un centianio (forse meno) di metri dal mare ed altrettanti dal famoso budello cuore pulsante dello shopping.

Non saprei valutare i mezzi pubblici. Non ne ho usati nè contemplato l'uso ma la stazione era relativamente vicina e raggiungibile a piedi.

Roma: Hotel Canova Tadolini

Hotel Canova Tadolini - Roma
Il Canova Tadolini è qualcosa più di un semplice albergo. Al di là della posizione, in via del Babuino a metà strada tra Piazza di Spagna e Piazza del Popolo, accoglie gli ospiti in camere sontuose con riproduzioni di opere di Canova e del suo discepolo Tadolini.

La prima impressione, una volta arrivati al portone, non è entusiasmante. Il palazzo è d'epoca ma l'aspetto esteriore lascia a desiderare. L'albergo è al primo piano e non occupa tutto l'edificio, le scale sono così così, la reception è sulla destra del pianerottolo e le camere sulla sinistra ma una volta entrati resterete soddisfatti.

Cortesia, simpatia, arredamento, colori, servizio vi lasceranno sicuramente un'ottima impressione. La struttura atipica vi sorprenderà, forse, ma sarà fonte di ulteriore piacere.

Hotel Canova Tadolini - Roma
Le stanze sono basate principalmente sull'arredamento in stile e tutti i colori, dalla tappezzeria delle pareti a quelle delle poltrone passando anche per il copriletto, sono perfettamente coordinati.

A me è toccata la rossa (le camere sono tutte di colori diversi) ed era gradevolissima anche se generalmente preferisco stili più lineari e moderni.

Una volta entrati in camera, un breve corridoio trasversale portava al bagno oppure attraverso un arco con tanto di colonne nella stanza vera e propria. Molto spaziosa, tutta coordinata in rosso, con un ampio, comodo letto, due enormi poltrone in stile, un tavolino si servizio, e, sulla parete di fronte al letto una scrivania moderna con televisore LCD.

Hotel Canova Tadolini - Roma
Bagno lungo e stretto ma molto comodo con una vasca/doccia multigetto e cabina, una volta tanto, facile da utilizzare ed efficacie al bisogno.

Pantofole fornite dall'hotel ma non accappatoi. Peccato perchè si tende davvero all'eccellenza.

L'albergo non dispone di sale comuni quindi la colazione viene sempre servita in camera. Sulla scrivania è presente un foglio per le ordinazioni e l'orario desiderato da far avere alla reception entro le 23 del giorno precedente.
L'aspetto esterno del palazzo non è entusiasmante, come spesso accade a Roma, ma è complessivamente ben tenuto.

La reception, separata dal corpo delle camere da un piccolo pianerottolo, non è molto spaziosa ma può all'occorrenza trattenere i bagagli. Una simpatica e cortesissima signora accoglie gli ospiti all'arrivo mentre il pomeriggio/sera di solito c'è un ragazzo altrettanto cortese.

Il personale che serve la colazione è rigorosamente in uniforme (con tanto di crestina) ed è molto gentile anche se di poche parole (o forse lo ero io come sempre lo sono al mattino prima di fare colazione).

La colazione, come più volte detto, servita esclusivamente in camera si deve ordinare la sera prima e prevede una discerta offerta di bevande calde oltre a brioches, marmellate, miele, pane e crema di formaggio. Si possono chieder anche uova, prosciutto od altro ma è richiesto un supplemento.

Hotel Canova Tadolini - Roma
E' indiscutibile che il Canova Tadolini - a metà di via del Babuino, tra Piazza di Spagna e Piazza del Popolo - abbia una posizione ideale. A piedi si possono raggiungere facilmente le principlai mete romane ed in ogni caso i trasporti pubblici sono vicini.

Per gli acquisti basta fare via del Babuino o se si è indirizzati verso l'arte via Margutta. E' comunque tutto a portata di mano (anzi tecnicamente di piedi).

Immagini del bagno in Private Baths and Public Toilettes
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Roma: Armonia all'Opera

Non nascondo che non sono un amante dei Bed & Breakfast nè, tantomeno, sono un frequentatore assiduo di queste sistemazioni. Le poche volte che ci sono stato ho avuto la sensazione di stare a casa d'altri (il che tecnicamente è pure vero). Quindi, quando ho dovuto prenotare necessariamente all'Armonia all'Opera non ero del tutto convinto ma facevo di necessità virtù (anche se ne apprezzavo il costo davvero inferiore a quelli dei consueti alberghi che utilizzo a Roma).

Invece, una volta arrivato e preso possesso della stanza Mozart, sono rimasto piacevolmente sorpreso anche se, non lo nascondo, continuo a preferire gli alberghi tradizionali.

Le stanze non hanno numeri ma prendono il nome da compositori famosi. A me è toccata la Mozart. Una camera in fondo al corridoio, d'angolo, abbastanza spaziosa e comoda.

L'arredamento era abbastanza tradizionale con un grande mobile scuro, una televisione a schermo piatto (che peraltro non ricordo nemmeno di aver acceso), una piccola scrivania ed un ampio e comodo letto. Lo stile non era di quelli che amo maggiormente. Lampade e lampadari un po' eccessivi ma complessivamente gradevoli. Ninnoli (statuette di pagliacci?) un po' dappertutto.

Sul ripiano della televisione mi è stata segnalata dal proprietario/gestore una scatola decorata con carta dorata e la scritta stanza Mozart che conteneva i telecomandi e le chiavi. Curioso ma divertente sistema per non lasciare le cose in giro.

Il bagno era un po' datato ma tenuto ottimamente ed anche accettabilmente spazioso ma privo di finestra.

L'Armonia all'Opera si trova al quarto piano in un anonimo palazzo di fronte al Teatro dell'Opera ma l'atmosfera del B/B vero e proprio è gradevole e molto ovattata.

Il proprietario/gestore è un ragazzo molto disponibile ed organizzato che accoglie gli ospiti con grande gentilezza fornendo subito tutte le informazioni sia sulla sistemazione sia (se uno ne avesse bisogno) sulla città.

Al momento della prenotazione consigliano fortemente di concordare l'orario di arrivo per evitare intoppi o attese. Ho avvisato la sera prima e confermato il giorno dell'arrivo e non ho atteso nemmeno un minuto. Le istruzioni sono precisissime sia al telefono che via mail. 
 
La colazione (ovviamente solo la prima colazione) viene servita in una sala comune su un grande tavolo dove tutti gli ospiti siedono insieme. Il proprietario/gestore si occupa delle bevande calde ma il resto è disponibile sul tavolo o su un mobile nella sala. Niente di straordinario ma comunque molto gradevole.

La posizione è davvero eccellente. A cinque minuti dalla stazioneTermini. Di fronte al Teatro dell'Opera in una zona abbastanza tranquilla e ricca di negozi e di ristoranti. Mezzi pubblici ovviamente comodissimi e shopping facile. Per le offerte culturali, trattandosi di Roma, basta uscire per trovare quello che interessa. La posizione, forse dovuta alla sistemazione al quarto piano dell'Armonia all'Opera, è tranquillissima e anche la sera non arrivano rumori. La stazione è vicina ma anche abbastanza lontana da non degradare la zona.

Immagini del bagno in Private Baths and Public Toilettes
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Roma: Hotel Santa Chiara

Sono stato diverse volte nel corso degli ultimi anni all'hotel Santa Chiara. Ne ho sempre apprezzato la posizione magnifica, ad un passo da Piazza della Minerva ed altrettanto vicino al Pantheon.

Mi ha invece sempre lasciato perplesso, ma senza per questo considerarlo un elemento a sfavore, l'arredamento un po' "pesante" delle parti comuni più che delle camere. Un arredamento vagamente kitsch con qualche colonna di troppo (forse a richiamare l'antica Roma?), addobbi a volte un po' sopra le righe e mobilio, come già detto, un po' pesante.

Un'altra caratteristica curiosa del Santa Chiara è senza ombra di dubbio la distribuzione delle camere. L'albergo, infatti, occupa diversi edifici attigui e, probabilmente è cresciuto negli anni inglobando tutto il disponibile delle case confinanti. Le camere quindi sono disuguali (è questo non è certo un male) ma, soprattutto, sono in zone diverse e si raggiungono attraverso corriodoi a volte complicati, scale da salire e magari poi da scendere, ascensori che portano, ovviamente, solo in una parte dell'albergo (per passare nell'altra spesso si deve ritornare nella hall e ripartire da lì).

Immagini del bagno in Private Baths and Public Toilettes
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Pisa: Grand Hotel Bonanno

Al Grand Hotel Bonanno di Pisa sono stato per lavoro e non l'ho quindi scelto io. Piccola giustificazione per la sensazione di delusione che ho provato. Un quattro stelle in una città a forte propensione turistica dovrebbe, a mio giudizio, offrire miglior qualità ma qui si aprirebbe l'eterno dibattito sul significato delle stelle per gli alberghi italiani.

A me è toccata una normalissima stanza di dimensioni assai ridotte (meno male che ero solo, in due la convivenza sarebbe stata veramente ravvicinata) con un bagno altrettanto ridotto.

Nonostante la pulizia (nulla da eccepire in merito) la stanza si presentava un po' antiquata, con un triste copriletto marroncino e pochi spazi di movimento. Il bagno, anch'esso dall'aspetto datato, aveva una misteriosa ed in qualche modo inquietante scatoletta bianca sul pavimento (vicino alla porta) collegata con un cavo elettrico a vista che entrava nel muro. Non so cosa fosse o a cosa servisse, certamente non mi ha fatto una bella impressione.  

L'edificio non si presentava male sebbene di architettura piuttosto standard e l'atmosfera nella hall non era sgradevole anche se, a volte, affollata o occupata dai bagagli di viaggiatori in arrivo o partenza.

Le condizioni generali erano piuttosto buone ma il personale, almeno con me, non brillava per simpatia pur essendo sempre molto cortese.

Buono, ben organizzato e con pietanze discrete il ristorante in cui ho mangiato la sera dell'arrivo. Un menu però complessivamente abbastanza anonimo e privo di invenzioni. Cortese e disponibile il personale di servizio anche se non particolarmente brillante e simpatico. Forse il mio triste muso da uomo d'affari in viaggio solitario non ispirava simpatia.

La posizione dell'hotel non mi ha entusiasmato. Moderatamente vicino a Piazza dei Miracoli obbigava però a fare uno sgradevole sottopasso per potersi dirigere verso la piazza o verso il centro. I mezzi pubblici passavano di fianco all'hotel ma non li ho utilizzati. Lo shopping nelle immediate vicinanze non mi è sembrato dei migliori.

Ho saputo che altri erano infastiditi da rumori di treni e auto. Forse la mia stanza aveva una posizione diversa perché l'albergo, da questo punto di vista, mi è sembrato in una posizione molto tranquilla.


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Bologna: Starhotel Excelsior

Va subito detto che lo Starhotel Excelsior ha una collocazione privilegiata per chi arriva in treno. Nessun taxi da prendere. Basta attraversare la strada e si è in hotel. Allo stesso tempo va anche detto che la zona intorno alla stazione non è delle più belle ed eleganti ma, almeno quella di Bologna, non poi così infelice. Comunque, anche se si arriva in macchina, c'è la possibilità del parcheggio privato custodito anche se scoperto.

Per il resto è un discreto albergo di transito, con buoni servizi per i viaggiatori anche se, forse, non è l'ideale per una lunga permanenza od un weekend romantico.

Le dimension i della stanza sono buone. Lo spazio non manca nè per le persone nè per i bagagli. Bene anche sotto l'aspetto della pulizia e dell'eqipaggiamento complessivo. Un po' meno bene ma comunque sempre di ottimo standard lo stato della stanza ed il design (un po' vecchiotto e triste).

La veduta... beh... a me è toccata in sorte una camera con vista sul parcheggio interno... ma affacciandomi dalle finestre dei corridoi lato strada posso supporre che anche la vista da quella parte non fosse eccelsa: il piazzale della stazione.

Discreto e ragionevolmente rapido il servizio in camera.

L'aspetto dell'edificio è un po anonimo. Un grande palazzo scuro. Molto più chiara e luminosa l'atmosfera nella reception con ampie vetrate sui portici. Ottime le condizioni generali della struttura attrezzata anche come centro affari, con una miriade di sale riunioni al piano inferiore.

Cortese e disponibile il personale come efficiente è parsa l'organizzazione della reception. Di tutti i generi gli ospiti, in arrivo per turismo ed affari. 

Nessuna possibilità di provare il ristorante dell'albergo (e mi avrebbe fatto molto comodo). Purtroppo i giorni di chiusura indicati sul sito non corrispondevano a quelli poi fornitici a voce. Va detto che però ho rinunciato al servizio snack offerto in alternativa dal bar.

Personalmente ritengo la posizione ottimale ma è chiaro che si tratta di un punto di vista meramente logistico legato alla stazione. Dipende molto da cosa si va a fare a Bologna. Trasporti pubblici ovviamente ad un passo e possibilità di shopping come quella di attività culturali comunque raggiungibili a piedi (il centro città non è certo lontano).

Quinto di Treviso: BHR Treviso Hotel

Sembra, e probabilmente è, una cattedrale nel deserto questo hotel. L'edificio abbastanza spettacolare e con pretese architettoniche, spicca ai margini del piccolo paese di Quinto in direzione Treviso in mezzo a campi e piccli capannoni industriali. 

L'albergo ha un grande centro congressi, un enorme parcheggio, un hall immensa, un gran numero di camere, negozi esterni, ristorante, bar, centro benessere e palestra. Il tutto sembra un po' sovradimensionato per Quinto e sinceramente non so quanto utile per Treviso o Venezia. Al di là di questo è un albergo molto gradevole, nuovo, molto curato e con spazi davvero immensi.

La camera riprende le dimensioni generali dell'hotel. Lo spazio non manca e sono disponibili una comoda scrivania, un ampio televisore LCD, un piccolo ingresso, comodi armadi, frigobar, connessione internet e quanto indispensabile ed anche qualcosa in più. 

Il letto è sicuramente degno di nota. Piuttosto alto ma molto ampio potrebbe comodamente ospitare un numero di persone superiore alla coppia. Ben attrezzato e comodo anche il bagno ricco di amorbidi asciugamani ed accappatoi.

Qualche problema me lo hanno creato le luci di emergenza della stanza posizionate in due punti strategici vicino al bagno e vicino alla scrivania che, essendo di emergenza, ritenevo non si potessere spegnere. C'è voluto un po' prima di capire che, logicamente, esisteva un interruttore anche per quelle e che non era necessario, come stavo tentando di fare, cercare di oscurarle artigianalmente ammonticchiando cuscini, borse e borsoni.

Forse non il massimo la veduta. La mia camera dava sul parcheggio ma nella notte le luci del paese in lontananza e la pioggia rendevano la vista quasi romantica.
Dell'architettura ho avuto modo di accennare all'inizio. Una grande costruzione moderna in mezzo ai campi (o quasi). Meritano attenzione invece la hall e la reception. L'ingresso, attraverso due porte a vetri automatiche, immette in un largo corriodio, un po' buio a dir il vero, impreziosito (se vogliamo usare questa espressione) da una cascata scrosciante che scorre rumorosamente lungo una delle due pareti. Dopo una seconda porta a vetri si entra in una piazza d'armi chiara e luminosa: la hall.

Sulla destra i banconi della reception con personale cortese ma non sempre simpaticissimo e, soprattutto, un po' impreparato sui servizi forniti dallo stesso hotel. La conferma del servizio wifi (in prenotazione) ha richiesto lunghe verifiche e, successivamente, una richiesta di chiarimenti sul servizio di massaggi della SPA ha creato molte incertezze e disperate ricerche internet.

La hall è però realmente una piazza d'armi delimitata da un lato dal bar (con un curioso bancone di vetro/specchio) e dall'altro dalla parete che chiude il ristorante (un'enorme teca in vetro di bottiglie di vino). Nei siderali spazi tra bar e ristorante: una serie di divani e salottini colorati, decorazioni artistiche e nella parte finale una serie di poltrone di design con poggia piedi e lampada da lettura (a dir il vero da me inizialmente scambiate per poltrone per sedute podologiche). Ancora nella hall, in uno degli angoli, due postazioni internet con stampante e quanto necessario.

Notevole e piacevole, anche se non enorme, la zona benessere collocata all'ultimo piano. Jacuzzi, sauna, sala relax con comode chaise longue davanti ad una bella vetrata ed una poltrona automassaggiante nella quale, confesso, data la mia imperizia ho rischiato di rimanere imprigionato per sempre. Accanto alla zona benessere anche una piccola ma ben attrezzata palestra (macchinari dell'ultima generazione) ed addirittura un frigo con bevande rigeneranti gratuite.

Il ristorante offre un piccolo menù un po' ripetitivo (se lo si frequenta consecutivamente per qualche giorno) ma il personale, sempre cortese e disponibile, cerca comunque di soddisfare le richieste fuori menù proponendo od offrendo alternative. Ottima e molto ricca la scelta dei vini prevalentemente ma non esclusivamente locali.

La posizione dell'hotel rispecchia un po' la definizone chje già ne ho dato. Una cattedrale nel deserto. Non ci sono zone raggiungibili a piedi in cui fare shoopping, visitare mostre o anche solo passeggiare. Il collegamento con i mezzi di trasporto tecnicamente esiste (e l'albergo offre un servizio di navetta da e per l'aeroporto) ma si tratta pur sempre si servizi extraurbani con frequenza scarsa. Le possibilità di shopping sono di fatto concentrate nei pochissimi negozi presenti nel centro alberghiero stesso e la vita notturna lo stesso. Senza un mezzo di trasporto proprio e forse anche un buon navigatore si resta un po' isolati. Ne consegue che la posizione è molto tranquilla.

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